La grande bellezza del Sannio

Il mese di Ottobre è da sempre il mio preferito.

Tante preziose feste nella mia famiglia (sembran sia nati quasi tutti in questo mese) e ora che ho il blog, caso ha voluto che si siano aggiunti tanti impegni anche grazie a lui. Ho partecipato ai Mediterranean Cooking Congress del quale vi ho parlato QUI, a La Grande Bellezza del Sannio (degustazione di Falanghine) ed al BlogDay del Pastificio Ferrara di Nola. Sono rientrata tra i fortunatissimi blog che partecipano ai contest di Peperoni e Patate #noiCHEESEamo – il 3° contest dei Formaggi Svizzeri e a quello del blog Non di solo pane Blogger Love Qb – Il contest di Molino Grassi, seconda puntata, sono stata scelta da una giuria di grande prestigio come semi finalista ai Food Blog Awards 2014 e stamattina un’altra splendida notizia di cui vi parlerò più in là … Insomma tanta roba!!!

 

La Grande bellezza del Sannio

 

La Grande Bellezza del Sannio è una evento a cui ho partecipato grazie all’invito di Francesca Pisacane.

Era la prima volta che partecipavo ad un evento così ed ero un pò preoccupata non sapendo proprio che cosa aspettarmi.

Che dirvi, avrebbe dovuto rassicurarmi il fatto che è stato organizzato dal Gambero Rosso alla Città del Gusto di Napoli, lo so ma le prime esperienze le vivo sempre con grande tensione

… è il mio carattere 😉

I relatori della serata che ci hanno abilmente guidati nella degustazione erano:

La

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Sabellico curatore guida Vini d’Italia Gambero Rosso

La grande bellezza del Sannio

 

 

 

 

 

 

 

Nicola Matarazzo direttore consorzio Sannio

La grande bellezza del Sannio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Libero Rillo alla guida del consorzio Sannio e titolare dell’azienda Fontanavecchia

L’argomento Falanghina è davvero interessante: sarebbe più giusto parlare in realtà di falanghina beneventana e di falanghina flegrea. La storia della prima è relativamente recente e si confonde per molti secoli con la storia della seconda , che è insieme all’aglianico uno dei più antichi vitigni campani, forse importato da coloni greci, sembra infatti che anche oggi in Grecia ci sia un vitigno dalle caratteristiche simili.

Anche l’etimologia del nome sembra avere origini classiche , facendo derivare il termine falanghina dal sostantivo latino falangae , che indicava i pali di sostegno dei vigneti.

Quello che trova sicuri riferimenti scritti è il fatto che nell’antico mondo romano se si doveva scegliere un vino da servire a convivi importanti ci si orientava sul Falerno, prodotto con uve falanghina.

La diffusione del vitigno risente fortemente delle due tipologie individuate prima. La Falanghina beneventana , come dice il nome stesso , è diffusa principalmente in provincia di benevento dove è nota anche coi nomi di falanghina verace. La Falanghina Flegrea ha invece diffusione più ampia e si può trovare in provincia di Napoli e Caserta (meno diffusa in provincia di Avellino e Salerno), fino al Molise e in alcune zone confinanti della Puglia.

A livello regionale campano 2941 ettari di terreni sono coltivati a Falanghina, di questi 2261 sono nell’area Telesina cioè in prov di Benevento, il 90% della produzione mondiale di questo vino proviene da qui.

Dimenticata per lungo tempo, è stata riscoperta con successo negli ultimi tre decenni, tanto da divenire un sinonimo di qualità ed un vanto per la Campania.
E’ un vino, la Falanghina, di grande personalità e plasticità. Dalle bollicine, al bianco fresco d’annata, alle versioni con uve tardive fino al passito è un vino di straordinaria versatilità.

 

La Grande bellezza del Sannio

Quelle da noi degustate sono 9 di altrettante Cantine, nell’ordine di assaggio:

1) Feudi di San Gregorio

Falanghina spumante metodo classico – Dubl: colore paglierino verdolino, naso elegante, sentori di agrumi, lievito e vaniglia. Perlage fine. Bocca cremosa, sapidità ben bilanciata. Decisamente secco ma non amaro. Saranno le bollicine delle prossime feste natalizie a casa mia 😀

2) Cautiero

Falanghina del Sannio DOP – Fois 2013: vino di gran spessore e ricchezza. Carnoso, di lunga persistenza aromatica e molto equilibrato. Ottime note minerali.

3) Cantina di Solopaca

Falanghina del Sannio DOP 2013: grande pienezza e ricchezza, importante già dal naso. Lungamente maturato in vetro. Note saline e bel tenore acido. Mineralità che esalta le caratteristiche del vino. sentori di erbe aromatiche di montagna.

4) Masseria Venditti

Falanghina del Sannio DOP – Vandari 2013: naso di grande intensità. Colore che vira verso il tostato senza intervento di legno. Vino naturale, elegante, sapido, fresco. Bella tenuta e persistenza di aromi.

5) Capolino Perlingieri

Falanghina del Sannio DOP – Preta 2013: altra interpretazione rispetto al Venditti. Punta sul moderno ed il tecnologico. Vinificazione in riduzione. Riflessi verdi. Note agrumate e vegetali. Gran pulizia in bocca.

6) Fattoria Ciabrelli

Falanghina del Sannio DOP – Alexia 2013: acidità importante ma ben retta dalla grande struttura di questo vino. Compatto con un bel finale. E’ un vino con un’andatura più tradizionale, adatto anche ad abbinamenti importanti e decisi.

7) Cantina del Taburno

Beneventano IGP Falanghina – Cesco dell’eremo 2013: crù fermentata in barrique per 4 mesi. Vendemmia tardiva (inizi dicembre). Vino dal grande spessore e di carattere internazionale. Note tostate, fumè. Nerbo acido sostanzioso, grandi tonicità e freschezza.

8) Vigne Sannite

Falanghina del Sannio DOP – Magnum 2011: non si tratta di una riserva speciale ma di un vino semplicemente lasciato maturare in vetro fino ad oggi. Riflessi verdi e note fresche di erbe aromatiche e agrumi. Struttura elegante. Bellissima interpretazione che testimonia le potenzialità del vitigno.

9) Torre a Oriente

Falanghina del Sannio DOP vendemmia tardiva – Biancuzita 2011: la vendemmia tardiva è la prova del nove per questo vitigno. Vino importante, riflessi verdolini. Naso dolce, sentori di albicocche ed erbe aromatiche. Spessore importante, fresco e tonico.

 

La Grande bellezza del Sannio

 

La Grande bellezza del Sannio

 

La Grande bellezza del Sannio

 

La Grande bellezza del Sannio

 

Insieme a mio zio e le sommelier
Insieme a mio zio e le sommelier

 

Selfie con Ornella e Paola di Fatto in casa è più buono
Selfie con Ornella e Paola di Fatto in casa è più buono

 

Alla prossima,

Rosa

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