Risotto asparagi e gamberi e la cucina di stagione

Finalmente con aprile arrivano tante verdure buonissime.
Non sono certo la prima a dire, e sicuramente non sarò l’ultima, quanto sia importante mangiare verdure di stagione.

Mangiare di stagione vuol dire prima di tutto mangiare verdure saporite!

Il motivo è che anche se di stagione in un altro paese, gli asparagi che porteremo sul tavolo a dicembre avranno probabilmente viaggiato per giorni oppure saranno stati conservati a lungo in celle frigo. Perché allora non attendere qualche mese e mangiare un prodotto veramente buono?
Cambiare i cibi in tavola secondo le stagioni vuol dire diversificare in automatico l’apporto di vitamine, sali minerali e altri nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno.

Significa dare al nostro organismo proprio le vitamine ed i nutrienti specifici di cui ha più bisogno nella stagione che stiamo vivendo.

Mangiare di stagione fa bene anche al portafogli, che non è un aspetto da sottovalutare.
La disponibilità infinita di frutta e verdura di ogni tipo in qualsiasi periodo dell’anno, però, vuol dire sostenere costi maggiori che verranno inevitabilmente inclusi nel prezzo finale.

Mangiare di stagione aiuta anche il nostro pianeta: infatti i maggiori costi sono soprattutto ambientali.
Un camion che attraversa l’Europa con delle fragole a novembre, le celle frigo che tengono in fresco frutta e verdure anche per settimane e la produzione in serre riscaldate sono tutte attività che consumano in definitiva benzina e aria pulita.
Consumiamo quindi in modo consapevole, ne beneficerà il nostro palato, la nostra salute, il nostro portafogli ed il nostro pianeta.
Un bel risultato facendo semplicemente la spesa!
La filiera corta è la prima e migliore garanzia che i prodotti che portiamo in tavola siano davvero freschi e genuini.
Ed ora passiamo alla mia ricetta per la quale ho usato gli asparagi selvatici che crescono sulla collina del mio paese. Più filiera corta di così, non saprei …

Risotto con asparagi e gamberoni

Riso Acquarello

Risotto Asparagi e gamberi

Course Main Course
Cuisine Italian
Servings 4 persone

Ingredients

  • 250 gr riso Acquerello o Carnaroli
  • 300 gr asparagi selvatici
  • 12 gamberoni
  • 40 gr cipolla ramata
  • 50 gr Parmiggiano Reggiano in scaglie
  • q.b. sale e pepe
  • per il brodo
  • 2 carote
  • 1/2 gambo di sedano
  • 1 cipolla bianca piccola
  • q.b. sale
  • 1.5 litri d'acqua
  • gambi degli asparagi
  • teste e carapaci dei gamberoni

Instructions

  • Prepariamo per prima cosa il brodo con le teste e i carapaci dei gamberoni, i gambi degli asparagi, una cipolla piccola, 1 carota, mezzo gambo di sedano e poco sale.  Lasciamo cuocere un'ora, schiumando il brodo di tanto in tanto, poi filtriamolo. 
  • Tritiamo finissimamente la cipolla ramata e mettiamola in una pentola capiente con 30 gr di burro.
    Lasciamola cuocere finché diventa trasparente e versiamo il riso facendolo tostare. Aggiungiamo gli asparagi tagliati a tocchetti e lasciamo insaporire per un paio di minuti.
    Versiamo un mestolo di brodo caldo e lasciamo evaporare completamente prima di aggiungerne un altro. Rigiriamo il riso continuamente e portiamolo a cottura.
    Scottiamo in padella i 4 gamberoni tenuti da parte per la decorazione. Basteranno un paio di minuti per lato (dipende da quanto siano grandi i gamberoni).
    Ci vorranno circa 15-20 minuti ma è sempre meglio controllare il grado di cottura del riso con degli assaggi, per evitare brutte sorprese alla fine. Ad un paio di minuti dal termine della cottura è il momento di aggiungere i gamberi tagliati a pezzi grossi.
  • Allontaniamo il risotto dal fuoco e mantechiamo con i 20 gr di butto rimasti . Lasciamo riposare qualche minuto e serviamo il risotto mettendo in cima un gamberone a porzione e delle scaglie di Parmigiano Reggiano.

Risotto asparagi e gamberi

 

Risotto con asparagi e gamberoni

Risotto con asparagi e gamberoni

 

Vorrei approfittare inoltre, per far sapere ai pochissimi che ancora non lo sanno della bellissima iniziativa #terradifuoco ideata da Teresa De Masi di Scatti Golosi, Evelina Bruno di Scrivere.it e Giustino Catalano di Di Testa e di Gola.
Perché la mia Campania non è solo la Terra dei Fuochi ma è una Terra di Fuoco, il fuoco della passione, dell’arte, della cucina, dell’impegno di tanti produttori seri, di un popolo che sa amare, sa cucinare e sa ridere anche quando fanno di tutto per distruggerci.
Iscrivetevi al gruppo fb e partecipate alle numerose iniziative.
Non è ancora il momento di cucinare per noi blogger ed appassionati, ora conosciamo i prodotti ed i produttori.
Ad esempio il 16 maggio sarò con altri fortunatissimi blogger ospite presso il Pastificio dei Campi per imparare tantissime cose preziose sulla Pasta di Gragnano IGP.
Questo è solo il primo degli appuntamenti “Produttori porte aperte” che gli organizzatori del contest promuovono per fare buona cultura ed informazione.
Leggete le parole di Teresa de Masi, cliccando sul logo dell’iniziativa, per meglio capire ed ancora, vi ripeto, iscrivetevi al gruppo fb #terradifuoco per essere sempre informati sulle ultime novità.

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